Parchi

Parco Minerario di Gavorrano

Grosseto

Il "Progetto Parco Minerario Naturalistico" è un complesso di iniziative integrate tra di loro che partono dalla chiusura della miniera di pirite (la più grande d'Europa), la cui attività nel corso del '900 ha interessato Gavorrano, segnando pesantemente il territorio sia dal punto di vista paesaggistico, sia da quello ambientale, sia da quello sociale.

L'obiettivo del Parco, attraverso un sistema sinergico di attività, è quello di conservare la memoria e di riqualificare il territorio trasformando le emergenze ambientali tipiche dei siti minerari dismessi in un nuovo modello di sviluppo, e divenendo uno dei motori più importanti per la crescita culturale, economica e turistica del territorio.

Il Parco Minerario di Gavorrano fa parte del più vasto "Parco Tecnologico ed Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane", recentemente istituito dal Ministero dell'Ambiente d'intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

In una delle aree tematiche in cui si articola il Parco, ossia nel "Parco delle Rocce" (con i suoi percorsi geologici e naturalistici che si sviluppano sui gradoni di pietra del versante) è stato realizzato il Teatro all'aperto su progetto dell'arch. Davide Fantini e dell'ing. Gino Antonio Focacci.

Il Teatro, che evoca la forma caratteristica di un antico teatro greco, è inserito nella piccola cava semicircolare (dalla quale si gode una splendida vista del paese di Gavorrano e della verde vallata sottostante), ai piedi della cava di San Rocco, che era una coltivazione a cielo aperto di calcare per la produzione di sterile utilizzato per le ripiene delle gallerie sotterranee abbandonate. La struttura del Teatro è stata concepita per divenire "parte della cava", i suoi gradoni pensati per seguire l'andamento del fronte fino a fondersi in maniera unica e suggestiva nei punti di contatto con la parete rocciosa.

È stato posto grande impegno nel salvaguardare ogni aspetto paesaggistico dell'area, per questo motivo si è contenuto lo sviluppo in altezza del Teatro, ottenendo un pregevole risultato d'effetto visivo ed armonico.

Il Teatro ospita 600 posti per gli spettatori nelle gradinate e circa 800 possono divenire disponibili all'occorrenza nel piazzale mediante l'arretramento del palcoscenico in legno posto su rotaie. La volontà dei progettisti di non occupare l'area con volumi estranei ha portato alla localizzazione delle strutture e dei locali di servizio del Teatro in posizioni non visibili: i servizi igienici, il guardaroba e i magazzini sono stati ricavati sotto la struttura in cemento armato rivestito in pietra delle gradinate e vi si accede attraverso un taglio nella parete. Anche i camerini per gli artisti sono interrati e hanno accesso all'esterno in prossimità del palco.

Il Teatro è vocato a rappresentazioni teatrali, serate di musica, concerti, spettacoli di danza all'aperto, convegni, manifestazioni d'arte contemporanea, grandi eventi culturali . Dal recupero di un'area degradata nasce così uno spazio culturale polifunzionale ed un luogo di incontro con grandi potenzialità di fruizione e di utilizzo, destinato al flusso turistico estivo di un'area molto vasta che va dall'entroterra delle Colline Metallifere alla costa.

In prossimità del Teatro il visitatore può percorrere un’altro significativo segmento del Parco Minerario : il " Museo in galleria ".

Si tratta di un percorso ad anello realizzato all’interno di una galleria che fungeva da riservetta degli esplosivi (polveriera), recuperando come spazio espositivo il centro di quella che fu l'attività estrattiva della miniera di Gavorrano. Il percorso museale si articola in diversi tratti realizzati con strutture di contenimento di vario tipo che sono state utilizzate, consolidate e completate come veri e propri oggetti museali. Il visitatore vi sperimenta direttamente la sensazione della galleria scavata nella roccia, osserva immagini e ascolta suoni che provengono dal passato e dalla memoria del mondo minerario.